COMUNICATO STAMPA – Energia, la sfida della transizione: più pragmatismo e dialogo per non lasciare indietro nessuno
Lo studio Confindustria Energia e CERVAS sugli scenari energetici: progetti e investimenti generano valore nei territori e per le comunità.
Pescara, 17 ottobre 2025 – Per rendere la transizione energetica davvero efficace serve più pragmatismo, meno ideologia e una governance capace di coinvolgere cittadini, imprese e istituzioni. È quanto emerge dallo studio Censis–Confindustria Energia secondo cui oltre il 58% degli italiani riconosce la necessità di cambiamenti profondi nei modelli produttivi e di consumo, ma permangono diffidenze e resistenze culturali verso gli investimenti nel settore energetico.
Tempi autorizzativi lunghi – nel primo semestre del 2025, secondo i dati pubblicati dal Servizio Studi del Dipartimento Attività produttive della Camera dei Deputati, la durata media di una Valutazione di Impatto Ambientale è stata di circa 1.000 giorni, per un Provvedimento Autorizzatorio Unico, oltre 1.200 giorni – una percezione pubblica spesso condizionata da stereotipi e pregiudizi rendono urgente una riflessione collettiva.
Questo uno dei focus della quarta edizione di RESAC – Renewable & Energy Saving Adriatic Convention, tenutasi oggi, 17 ottobre 2025, presso l’Aurum di Pescara.
Organizzato dalla Sezione Energia di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, in collaborazione con Confindustria Energia ed il Centro di Ricerca per la Valutazione e lo Sviluppo Socio-Economico (CERVAS) dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, il convegno ha rappresentato un momento di confronto aperto e strategico sulle grandi sfide e sulle concrete opportunità della transizione energetica per i territori, moderato da Michele Romano, giornalista del Sole 24 ore.
Il tema di quest’anno – “Energia per il futuro: investire nel territorio, generare valore per le comunità” – ha puntato i riflettori sul nesso tra sostenibilità, infrastrutture e coesione sociale.
“Guardare all’energia solo come risorsa produttiva non basta più. Dobbiamo intenderla come leva di sviluppo e inclusione per i territori” – ha dichiarato in apertura il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Lorenzo Dattoli aggiungendo che “la transizione ecologica deve essere concreta, realistica, e condivisa. Serve una governance efficiente, norme chiare e tempi autorizzativi compatibili con la competitività delle imprese. È necessario che tutti gli attori – pubblici e privati – siano alleati nel costruire una visione di lungo termine, fondata su neutralità tecnologica e neutralità sociale”.
Sono intervenuti anche Andrea Mori, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Carmine Puglielli, direttore area imprese Abruzzo, divisione banca dei territori, Intesa Sanpaolo. A sottolineare l’importanza dell’incontro e il coinvolgimento delle istituzioni la partecipazione di Nicola Campitelli, consigliere regionale delegato all’energia ed il messaggio della vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Teresa Ribera, che, impossibilitata a presenziare, ha augurato “un’edizione ricca di successi e ispirazione”, esprimendo apprezzamento per l’impegno di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico nella promozione della transizione e dell’agenda per la sostenibilità.